• Sergio Freschi

PROTESI DI GINOCCHIO

Aggiornamento: 16 set 2020

L’aumento della vita media associato ad alcune malattie metaboliche, i traumi e le deformità dell’asse del ginocchio, possono provocare un’usura anomala dello strato cartilagineo che possiamo considerare come il battistrada di un pneumatico.


Nel ginocchio, e in altre articolazioni, il consumo della cartilagine provoca deformità articolare e contatto diretto fra osso e osso, la degenerazione e morte dello stesso che viene denominata artrosi.


Il paziente diventa consapevole dei sintomi di questa patologia, con dolore durante la deambulazione e di una riduzione della distanza percorribile in assenza di dolore fino ad una condizione di dolore anche a riposo. A questo va aggiunto una riduzione della mobilità articolare.


Le modifiche del ginocchio artrosico sono chiaramente visibili in una normale radiografia nella quale viene evidenziata una riduzione dello spazio fra femore e tibia, metaforicamente siamo arrivati sulla tela del pneumatico.


Dopo aver esaurito i tentativi di trattamento non invasivo, farmaci, fisioterapia e infiltrazioni, l’impianto di un’articolazione artificiale, la protesi di ginocchio offre la possibilità di eliminare il dolore e ripristinare la mobilità.


La protesi di ginocchio ripristina le funzioni articolari. È costituita da una componente tibiale in metallo con un inserto in polietilene, la componente femore è in metallo e scorre sul polietilene.


I materiali utilizzati sono leghe e polimeri realizzati per uso medicale perfettamente biocompatibili.


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